Secondo Marshall Brain le informazioni sono come il petrolio: meglio raffinarle.
Ebbene: Brain è uno dei "raffinatori" di informazioni più impegnati al mondo. Il suo sito web, HowStuffWorks.com, spiega tutto quello che si desidera sapere su... tutto! Auto? Ci sono. Autopsie? La voce subito dopo. Sudoku? Voodoo? iPods? eBay? Basta cercare e si trova.
Tutto è descritto in modo semplice e divertente. Questo spiega il motivo per il quale il sito HowStuffWorks.com è già stato visitato da milioni di internauti e perché nel 2002 la rivista "Time" l'abbia annoverato tra i 50 migliori siti web al mondo.
Brain in seguito ha venduto il sito (anche se continua a collaborarvi) e ha lasciato la sua cattedra di professore di informatica alla North Carolina State University, anche se non ha mai smesso di lavorare: infatti ha pubblicato tre libri della collana "How Stuff Works" e una guida al mondo reale destinata ai teenager. Ma non solo: ha un blog, è responsabile di almeno 15 siti web, è apparso sulla CNN ed è stato ospite nei programmi di Oprah Winfrey e Martha Stewart.
Ma soprattutto continua a dedicarsi alla sua passione numero uno: le informazioni.
Completi la frase: le informazioni sono...
Potere. Chi non ha informazioni è meglio che si dia all'ippica.
Quando si è reso conto per la prima volta del potere delle informazioni?
Mio padre è morto quando avevo 14 anni. Allora mia madre mi ha trascinato contro la mia volontà al "Big Brothers", dove ho avuto un mentore fantastico: era il CEO di un impresa che costruiva plessi residenziali. Mi costringeva a leggere un libro alla settimana: è così che mi sono reso conto che le informazioni sono ovunque e abbiamo il potere di gestirle.
Completi la frase: in futuro le informazioni saranno...
Entro 20 anni Google avrà un cervello centrale che potrà leggere e assimilare tutte le informazioni che si trovano in Internet per fornire risposte in tempo reale a qualsiasi domanda, così su due piedi.
Quali sono le sue tre principali fonti di informazioni?
Google, Google.... e Google. [Ride] È la verità. Sono Google-centrico.
Chi sono i suoi eroi dell'informazione?
Non mi ricordo come si chiama.... Ha presente quel tizio che ha vinto 100 puntate di "Jeopardy"? Quelli come lui mi lasciano senza parole. E poi tutti quelli che vanno, intervengono, parlano alla radio, prendono informazioni in tempo reale e ci costruiscono sopra una discussione. Mezza giornata dopo mi ritrovo a pensare: "Caspita, questa sì sarebbe stata una bella cosa da dire...".
Lei è una persona attiva su un milione di fronti. Non si sente mai sommerso dagli impegni?
Dagli impegni no, ma dalle e-mail sì! Se oggi 200 persone mi vogliono scrivere, non posso farci niente per impedirglielo. Ma non posso neanche rispondere perché non ho tempo. Le star di Hollywood creano il loro fan club e tutti quelli che si iscrivono ricevono una foto su carta patinata 8 x 10. [Ride] Non riesco a spiegarmi come facciano.
Cosa la annoia?
Non capisco giochi come "World of Warcraft". Milioni di persone ci passano mezza giornata. Se fossero disposti a imparare ci sarebbero così tante cose che potrebbero fare... Tipo andare là fuori e scoprire il mondo reale.
Quindi non tutte le informazioni hanno lo stesso valore.
No. La fonte di informazione dei miei quattro figli, tutti tra i 4 e i 9 anni di età, è il video. Per loro è molto più interessante dei libri. Perché? Perché grandi gruppi di persone ci hanno investito milioni di dollari. È come una raffineria di petrolio. Tutte le informazioni non create in questo modo sembrano noiose a confronto.
Cosa le piacerebbe sapere in questo momento?
Per esempio: cosa distingue Dell dalle migliaia di suoi concorrenti? Intendo dire: quando Michael Dell ha iniziato era solo un ragazzo che trafficava nel suo garage. Con lui c'erano altri 10.000 suoi coetanei che facevano lo stesso, assemblando PC nel garage di casa e cercando di piazzarli. Oggi ci ritroviamo con Dell nella classifica di Fortune 500, mentre altre decine di migliaia di persone sono ancora lì a trafficare nel garage. Perché, mi chiedo?
Chi è una persona intelligente? Chi ha più informazioni? Oppure chi le gestisce meglio?
Chi ama impegnarsi per trovare risposte. Chi vuole ampliare le proprie conoscenze e prova gioia nell'imparare, e quindi lo fa in modo rapido e del tutto spontaneo. Questa per me è una persona intelligente.
