Sono le tre del mattino e Dany Levy, fondatrice di DailyCandy, ha gli occhi fissi sullo schermo del suo laptop. Mentre il resto del mondo sta dormendo, Dany scrive e-mail una dopo l'altra e naviga tra i suoi siti di informazioni preferiti.
"Non riesco a staccarmi dal computer", ammette. "È una cosa che fa impazziere i miei amici e familiari. Per non parlare del mio ragazzo".
Una dipendenza tale che Dany le ha provate tutte, persino lasciare ogni notte il portatile al portiere di casa sua. Un tentativo che ha avuto vita breve, circa una settimana. "Mentre ero a letto pensavo che avrei dovuto fare qualcosa di produttivo", ricorda.
Anche se la sua passione sfrenata per le informazioni può crearle problemi nella vita privata, sono proprio che le informazioni che l'hanno aiutata a creare una delle più popolari newsletter degli Stati Uniti. Circa 2,3 milioni di iscritti a DailyCandy attende ogni giorno con trepidazione di conoscere i consigli di Dany per fare shopping: informazioni aggiornate su moda e lifestyle, i trend più in voga, le ultime novità, le anteprime imperdibili e tutto quello che si desidera sapere prima di acquistare qualunque cosa – dalla carne per il sushi all'ultimo bestseller da spiaggia.
Quando ha intuito per la prima volta il potere delle informazioni?
Da bambina ero affascinata dal gioco del telefono e da come una storia potesse cambiare se raccontata da persone diverse. È molto interessante come ciascuno di noi possa dare una sua versione di un fatto, rielaborandolo in modo completamente diverso da un'altra persona.
A livello professionale ricordo di aver scritto un articolo per DailyCandy nel quale parlavo di quel buco dove fanno quelle fantastiche ciambelle. Improvvisamente altre riviste hanno cominciato a interessarsi e a parlarne anch'esse. In men che non si dica il negozietto non era più un negozietto ed è stato lanciato in una realtà molto più ampia. Stupisce come poche righe di commento positivo possano cambiare la storia di un'attività.
Quando si è resa conto per la prima volta di essere un "inforati"? Cosa gliel'ha fatto capire?
Non ero la ragazzina più trendy del quartiere, eppure la gente veniva da me per consigliarsi su cosa acquistare alla madre per il suo compleanno o dove portare i nonni a cena. Mi considero una specie di spugna. In sostanza il mio lavoro è guardarmi intorno e annotare quello che vale la pena di far sapere ad altri.
Perché la gente è così ossessionata dalla moda?
Penso che sia una tendenza ancestrale. È dai tempi di Jane Austen che la gente vuole sapere quale cappello indossare e quale bottega di abbigliamento frequentare. Oggi però l'accesso alle informazioni è molto più immediato. Pensiamo solo a come conquistare l'attenzione dei ragazzini: non puoi andare in un ristorante senza portarti il lettore DVD perché altrimenti non hai un momento di pace. Tutti hanno bisogno di essere costantemente stimolati. Mi capita di vedere gente che fissa nel vuoto e penso: "Wow, dovrei farlo più spesso!".
Oggi le informazioni sono così numerose che non è facile trovare quelle davvero utili e preziose. Come è riuscita a gestire questa crescita esplosiva?
Mi sono subito resa conto di avere fiuto nel distinguere le informazioni di valore nel mare di quelle insignificanti.
Noi di DailyCandy abbiamo una regola: se una cosa non ci piace, non ne parliamo. E questo perché non vogliamo far perdere tempo alla gente. Nessuna azienda si indispettisce quando riceve una telefonata da DailyCandy. Ti mandiamo ogni giorno nella casella di posta una notizia divertente che ti farà ridere, oppure ti farà conoscere qualcosa che non sai, oppure ancora un suggerimento su dove andare a mangiare stasera. Mi piace essere così... molto meglio che essere una giornalista seria che riceve mail di protesta.
Quali sono le sue tre principali fonti di informazioni?
La prima è sicuramente l'e-mail. Le altre due sono il "New York Times" e il "Drudge Report", che leggo per sapere le storie che interessano alla gente. La TV la guardo solo mentre corro sul tapis roulant.
