Leadership e innovazione
Opinioni degli "inforati"
Botta e risposta con Jimmy Wales: cofondatore di Wikipedia
di Tim Devaney e Tom Stein

Immaginate tutto quello che sappiamo raccolto in un unico luogo. Bene: sappiate che Jimmy Wales non se lo sta immaginando. Ci sta lavorando.

Il cofondatore di Wikipedia si è prefisso l'obiettivo di raccogliere tutto il sapere umano all'interno della sua enciclopedia. E dice che il lavoro procede bene, almeno nella versione in lingua inglese, che al momento in clude circa 2 milioni di voci.

Naturalmente Wales non lavora da solo. Tutti quelli che dispongono di una connessione Internet possono contribuire a Wikipedia, esattamente come è avvenuto per la creazione del sito, che comprende oggi una biblioteca di 6 milioni di voci in 250 lingue con soli sette dipendenti amministrativi a libro paga.

Oggi Wales sta applicando il suo approccio di partecipazione globale anche alla ricerca. Quest'anno lancerà Wikia Search, un motore di ricerca open source sviluppato, gestito e aggiornato direttamente dagli utenti.

C'era davvero bisogno di un altro motore di ricerca? Wales pensa di sì. La ricerca com'è oggi è un'incognita. Da dove vengono i risultati? Chi decide come sono classificati? "Come cittadini di Internet è nostro diritto sapere quanto una ricerca è completa e affinata".

Ci parli di Search Wikia. Perché seguire Google sulla sua strada?
Quello che voglio è un motore di ricerca open source con tutti gli algoritmi pubblicati, in modo che la gente veda perché i risultati sono classificati in un certo modo.

E la classificazione la faranno gli utenti?
Loro sono una componente del processo. Ma le sviste dell'intelligenza umana ed editoriale hanno un potere devastante. Di conseguenza ci deve essere per forza anche una componente algoritmica, dato che nessuno sarebbe mai in grado di ordinare manualmente quello che altri decidono di mettersi a cercare.

Le informazioni sono migliori quando sono mediate dagli utenti, oppure il loro valore è lo stesso, sono solo presentate da un altro punto di vista?
È troppo presto per affermare con certezza che saremo in grado di offrire risultati di ricerca di migliore qualità. Ma andiamo a vedere le ricerche di Google, Yahoo e Ask: sono tutte molto simili. C'è un appiattimento generale, siamo arrivati a un punto morto e quello di cui abbiamo bisogno è una svolta che ci porti a pensare in modo diverso.

Ha detto che si immagina un giorno in cui tutti gli abitanti del pianeta avranno accesso all'intero patrimonio di informazioni in tutti i campi dello scibile umano. È questo l'obiettivo di Wikipedia?
È sempre stata la nostra missione principale. Dobbiamo ancora fare molto, ma siamo ottimisti.

Quanto deve ingrandirsi Wikipedia per raggiungere questo obiettivo?
Penso che ci siamo, almeno per quanto riguarda la Wikipedia inglese. Ovviamente ci sono molti miglioramenti da fare in termini di qualità e ancora una marea di voci da inserire. Ma possiamo dire che la nostra enciclopedia libera è di alta qualità.

Perché la gente è così generosa nell'offrire contributi a Wikipedia?
È divertente. È un hobby intellettuale. Ti fa interagire con altre persone e cercare di fare qualcosa di utile per il mondo. La gente si diverte, ecco tutto.

Web 3.0: come sarà?
Ho dei dubbi che questo termine abbia un senso. Quando Web 2.0 è diventato di moda, tutti hanno iniziato a dire: "Ah! Come sarà Web 3.0?" Non ne ho idea.

Quando ha intuito per la prima volta il potere delle informazioni?
Da ragazzo ero un lettore onnivoro. Sin da piccolissimo il mio mondo era fatto di conoscenza e informazioni.

Come gestisce le informazioni? Usa tanti aggeggi elettronici?
Direi di no. Ho un Sidekick e uso molto l'IM. Più che altro sono sommerso dalle e-mail. Penso che l'e-mail abbia ormai fatto il suo tempo e sinceramente non credo che il mondo potrà farci qualcosa. Forse solo Web 3.0 impedirà che muoia del tutto.

Ha degli eroi dell'informazione?
Larry Lessig, quello di Creative Commons. Un paio d'anni fa ha dichiarato la bancarotta delle e-mail. Lo ammiro tantissimo. Un giorno ha cancellato tutte le sue e-mail e ha fatto un annuncio: "Bancarotta delle e-mail: se mi avete mandato qualcosa non l'ho letto. L'ho cancellato. Ricominciate da capo". È stato geniale.

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