[Foto della Società Culturale U'mista]
Centro per gli studi della pace e della riconciliazione (CsPR)
Tokyo, Giappone
Libreria universitaria di Chiang Mai
Chiang Mai, Thailandia
Museo Edgar Allan Poe
Richmond, Virginia – Stati Uniti
Flimmer Film AS
Bergen, Norvegia
Libreria musicale dell'orchestra filarmonica di San Pietroburgo
San Pietroburgo, Russia
Società Culturale U'mista
Alert Bay, Columbia Britannica, Canada
Villa Ocampo
San Isidro, provincia di Buenos Aires – Argentina
Centro per gli studi della pace e della riconciliazione (CsPR)
Scuola post-laurea di scienze sociali, università HitotsubashiTokyo, Giappone
L'università Hitotsubashi è un'istituzione pubblica con sede a Tokio, specializzata in scienze sociali. La sua scuola post-laurea di scienze sociali è frequentata oggi dai migliori studenti giapponesi e offre una serie di corsi, tra cui sociologia e ricerca sociale, antropologia, scienze politiche e storia. Nel mese di aprile 2007, questa scuola post-laurea ha istituito il CsPR (Centro per gli studi della pace e della riconciliazione).
Il CsPR conduce ricerche sociali, aventi fondamenti scientifici, sulla pace e sulla riconciliazione, oltre che su tutti quegli aspetti correlati quali conflitti, violenza e memoria. Uno degli obiettivi di questo centro consiste nella realizzazione di librerie e archivi multimediali in formato digitale al fine di raccogliere, organizzare, preservare e agevolare l'accesso a numerose ricerche incentrate sul tema della guerra, della pace e della riconciliazione. Grazie a questa iniziativa il CsPR potrà qualificarsi come il più importante centro di ricerca e riferimento esistente al mondo in questo ambito, combinando studi sulle esperienze passate e presenti del Giappone con i continui sforzi internazionali per il raggiungimento della pace.
Presso il laboratorio di ricerca sociale della scuola post-laurea giapponese sono disponibili numerosi documenti accumulati in oltre 40 anni di ricerche sociali sugli Hibakusha, ossia i sopravvissuti al bombardamento atomico. Tra questi sono incluse note di ricerche sulla storia della vita, interviste su nastro (audio e video), trascrizioni, schede di ricerca, appunti vari, testimonianze storiche, questionari e formulari. Esiste inoltre un'ampia raccolta di documenti sui movimenti organizzati degli Hibakusha (volantini, note, note e nastri relativi a incontri e altre attività). Nel corso degli anni sono stati inoltre accumulati vari studi sulla seconda Guerra Mondiale insieme ad indagini socio-antropologiche sulle zone interessate da conflitti, sia attuali che del passato.
CsPR ritiene che spetti a un centro di ricerca preservare il materiale archiviato, mettendolo al contempo a disposizione del pubblico. Grazie alla sovvenzione concessa da EMC, il CsPR potrà convertire in formato digitale documenti e nastri audio/video. Ma non solo: il CsPR intende infatti acquistare, progettare, codificare e installare un database online, nonché scanner digitali, dispositivi di acquisizione audio/video e sistemi di storage su disco fisso.
"La sovvenzione di EMC a questo punto risulta fondamentale per lo sviluppo del centro CsPR," ha dichiarato il Prof. Yoshiko Ashiwa, co-direttore del CsPR. Ashiwa ha inoltre aggiunto: "Oltre a riconoscere l'importanza del nostro lavoro di promozione dello studio e di comprensione dei concetti relativi alla pace e alla riconciliazione, questo finanziamento ci permetterà di avviare un progetto specifico, ovvero la creazione di un archivio digitale. A nome di tutti i membri del centro, ringrazio di cuore EMC per il suo supporto".
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Libreria universitaria di Chiang Mai
Chiang Mai, ThailandiaL'università di Chiang Mai è il più antico, grande e rinomato istituto di formazione di grado superiore della Thailandia. Chiang Mai, che si trova vicino a Bangkok, non è solo una città ricca di cultura con un'importante tradizione artistica, ma è anche un importante polo commerciale e politico, oltre a rappresentare un autorevole centro per l’apprendimento della religione buddista Theravada.
La libreria universitaria di Chiang Mai (CMUL) è coinvolta in numerosi progetti di ricerca e di rinascita della lingua vernacolare Thai tipica dei territori del nord, dialetto ormai praticamente estinto. Grazie a manoscritti tradizionali su carta di gelso, cortecce d'albero e foglie di palma si è potuti risalire a questa lingua. Tali reperti sono ancora conservati in molti degli oltre 1.000 templi della regione e presentano attinenze culturali con altre comunità buddiste nel nord del Laos, a sud della provincia cinese dello Yunnan e negli stati Shan in Myanmar. La maggior parte dei manoscritti risale al XVIII-XIX secolo, ma alcuni risalgono addirittura al XVI secolo. Gli originali non sono ben conservati all'interno dei monasteri e rischiano pertanto di essere distrutti dalle termiti e da altri insetti tropicali.
Negli anni '80 la libreria universitaria ha catalogato manoscritti provenienti da ben 100 di questi templi, registrandone il contenuto su microfilm. Questo processo ha richiesto circa 350 bobine.
La CMUL sta inoltre promuovendo un'iniziativa di digitalizzazione con l'obiettivo principale di rendere facilmente visibile e accessibile questo prezioso patrimonio documentale al pubblico. Grazie al contributo di EMC sarà possibile coprire le spese per il personale che andrà ad occuparsi della preservazione dei documenti, nonché acquistare uno scanner e un server web. La sovvenzione consentirà inoltre di pagare un esperto nella lingua Thai dei terrotori del nord per la trascrizione in Thai moderno di ciascun manoscritto in formato digitale. Saranno inoltre disponibili versioni in inglese.
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Museo Edgar Allan Poe
Richmond, Virginia – Stati UnitiIl Museo Edgar Allan Poe sito a Richmond (Virginia) ospita una delle più pregiate raccolte di manoscritti, lettere, prime edizioni, note ed effetti personali dello scrittore Edgar Allan Poe. Richmond è la città in cui Poe è cresciuto, si è sposato e ha conquistato i suoi primi successi letterari a livello nazionale. Il museo è stata un'istituzione di Richmond per ben 85 anni. Poe è da considerarsi una vera e propria attrazione e questo si riflette nel fatto che, ogni anno, il museo è visitato da più di 17.000 persone provenienti da tutto il mondo.
Chiamato lo "Shakespeare d'America", Edgar Allan Poe è considerato il principale esponente della letteratura americana non solo per quel che riguarda i racconti, inclusi quelli polizieschi, di fantascienza e del terrore, ma anche per la poesia lirica. Il museo a lui dedicato documenta i suoi successi con fotografie, reliquie e versi, celebrando al contempo la sua vita con retrospettive, letture, pubblicazioni, eventi speciali e programmi didattici. Durante il mese di aprile il museo ospiterà una mostra di fumetti e altri adattamenti grafici di alcune delle principali opere di Poe.
Per rendere il patrimonio letterario e personale di Poe accessibile a un pubblico più ampio, il museo ha iniziato a scansionare documenti e fotografie con l'intento di creare mostre virtuali da pubblicare sul sito web del museo in occasione dei festeggiamenti del bicentenario dello scrittore che si svolgeranno nel 2009. Grazie alla sovvenzione concessa da EMC sarà possibile sostenere i costi per il personale e le apparecchiature necessarie a concretizzare il progetto di digitalizzazione del materiale.
La direttrice del museo, Katarina Spears, ha dichiarato: "Poe era sì originario della Virginia, ma la sua vita e le sue opere appartengono al mondo intero. Grazie all'EMC Heritage Trust Project il nostro museo ha la possibilità di mettere questa rara e preziosa raccolta di materiale storico a disposizione dei ricercatori e degli appassionati di tutto il mondo, preservando al contempo questo immenso patrimonio per le generazioni future. Siamo entusiasti per questa enorme opportunità che ci viene concessa".
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Flimmer Film AS
Bergen, NorvegiaDal marzo 2004, Flimmer Film, una società di produzione cinematografica norvegese, sponsorizza workshop incentrati sullo storytelling digitale ai quali partecipano persone di tutte le età, dai più piccoli alle persone anziane. Le singole storie vengono trasformate in film documentari e trasmessi non solo dalle emittenti televisive locali e nazionali, ma anche nei cinema, nelle chiese e nei centri comunitari.
Nell'ambito del progetto "My days", finalizzato al racconto orale delle storie del Ventesimo secolo, le persone più anziane si trovano a narrare brevi storie personali che descrivono la loro quotidianità. Questi piccoli aneddoti offrono la possibilità di intravedere quali sono stati i valori e gli aspetti più importanti che hanno segnato la loro vita.
In collaborazione con il comune di Bergen e nell'ambito del programma lanciato da Den Kulturelle Spaserstokken (un'organizzazione che finanzia le attività culturali rivolte agli anziani), Flimmer Film sta attualmente tenendo una serie di workshop sul racconto come mezzo per tramandare oralmente la storia, sia presso le abitazioni che nei centri anziani della contea di Hordaland. Durante i workshop lo staff che si occupa della produzione del documentario aiuta i partecipanti a far riaffiorare i loro ricordi e a comporre le loro storie in modo da riportarle in vita.
Queste storie vengono registrate in formato digitale e combinate successivamente con immagini in modo da creare film documentari che durano dai due ai quattro minuti. Durante la lettura della storia (tecnica del voice-over) vengono mostrate fotografie personali, disegni, lettere e opere d'arte, il tutto con una colonna sonora di sottofondo.
L'obiettivo di questa iniziativa è quello di arricchire il patrimonio storico-sociale, fornendo al contempo materiale utile per ulteriori ricerche storiche. Si tratta tuttavia di un progetto pilota che Flimmer Film auspica di poter estendere a livello nazionale già nel 2009.
Grazie al contributo di EMC sarà possibile non solo tradurre le storie dal norvegese all'inglese, ma anche pubblicarle in rete. "La sovvenzione concessa da EMC ci consentirà di presentare i racconti del progetto "My days" a un pubblico internazionale creando al contempo un archivio digitale online", ha dichiarato Eli Lea, project manager di Flimmer Film. "Questa è una grande opportunità per noi, in quanto crediamo che le storie personali siano speciali e uniche nel loro genere proprio perché ci aiutano a conoscere le nostre radici e a relazionarci con gli altri. Spero vivamente che queste storie possano stimolare altre persone di ogni età e nazionalità a raccontarne altre. Del resto tutti abbiamo qualcosa da dire!"
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Libreria musicale dell'orchestra filarmonica di San Pietroburgo
San Pietroburgo, RussiaL'orchestra filarmonica di San Pietroburgo, l'ensemble sinfonico più antico di Russia, è stata fondata nel 1882. Nello stesso anno è stata istituita la libreria musicale in grado di ospitare una delle più importanti collezioni musicali (oltre 150.000 pezzi) di tutta la Russia.
La collezione include principalmente partiture e spartiti musicali, oltre a libri e periodici sulla musica. La libreria conserva le registrazioni di ogni concerto, nonché tutti i poster, le locandine e i programmi relativi agli spettacoli tenuti dalla filarmonica a partire dal 1921.
Tra i reperti di valore inestimabile vi sono gli spartiti musicali firmati da illustri compositori quali Johann Strauss, Piotr Ilyich Tchaikovsky, Gustav Mahler, Arnold Schoenberg, Dmitri Shostakovich e Sergei Slonimsky. In possesso della libreria è anche il cosiddetto "libro d'oro", che contiene le note personali, le testimonianze e i ricordi sull'orchestra dei più grandi musicisti al mondo del Ventesimo secolo. All'interno della libreria sono inoltre presenti numerosi ritratti autografati di famosi artisti.
Tutti i reperti storici sono stati tramandati fino ai giorni nostri. La maggior parte risulta in formato cartaceo ed è conservata in piccole scatole. Numerosi di questi reperti, per esempio gli spartiti musicali, mostrano tuttavia i segni del tempo e risultano parecchio deteriorati.
"Grazie alla sovvenzione di EMC potremo acquistare i prodotti hardware e software necessari per scansionare e catalogare in formato digitale questa raccolta dal valore inestimabile", ha affermato Natalia Drozdetskaya, responsabile del reparto progetti speciali della libreria musicale. La responsabile ha anche aggiunto: "Grazie a questa tecnologia sarà possibile, inoltre, preservare l'intera collezione e farla conoscere a un pubblico più ampio tramite Internet. In questo modo la libreria diventerà un patrimonio culturale condiviso da tutto il mondo".
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Società Culturale U'mista
Alert Bay, Columbia Britannica, CanadaLa Società Culturale 'U'mista è un'organizzazione impegnata a salvaguardare il patrimonio culturale della tribù dei Kwakwaka'wakw. In precedenza conosciuti come Kwakiutl, i Kwakwaka'wakw rappresentano una popolazione indigena sopravvissuta migliaia di anni. Attualmente la tribù è composta da 5.500 persone che vivono sull'isola di Vancouver, nella provincia canadese della Columbia Britannica.
Gli indigeni della tribù dei Kwakwaka'wakw parlavano una lingua comune – il Kwak'wala – sebbene abitassero in diversi accampamenti sull'isola di Vancouver o nelle vicinanze e avessero diversi nomi in base al gruppo di appartenenza.
Alcune tribù hanno abbandonato i loro villaggi e sono scomparse, mentre altre si sono unite ad altri clan.
I Kwakwaka'wakw sono un popolo conosciuto per la loro capacità di esprimersi attraverso l'arte, traendo ispirazione dagli animali della loro mitologia. L'abbigliamento indossato in occasione del potlatch, una cerimonia rituale tipica della comunità, include copricapo, grembiuli, gambali e polsini. Gli oggetti realizzati lavorando il legno prendono la forma di maschere ispirate agli animali, sonagli, pali totemici e canoe.
L'obiettivo della Società Culturale U'mista è quello di creare un database digitale e multimediale basato sul web con lo scopo di documentare la più grande e antica collezione di reperti appartenenti alla cultura dei Kwakwaka'wakw in Europa (conservati dal museo etnologico di Berlino). Al progetto prenderanno parte team di esperti canadesi, statunitensi e tedeschi, che collaboreranno per documentare questa raccolta, iniziata nel 1881 da Johan Adrian Jacobsen, esploratore e collezionista di origini norvegesi. Tra i reperti dei Kwakwaka'wakw sono inclusi sia utensili di uso quotidiano che spettacolari maschere e oggetti utilizzati durante i rituali.
La conversione in formato digitale della collezione conservata presso il museo berlinese dedicato ai Kwakwaka'wakw risulta molto importante per diverse ragioni. Innanzitutto consentirebbe alla Società Culturale U'mista di entrare a far parte della Reciprocal Research Network (RRN), un sistema unificato open source e basato sul web per la raccolta di dati storici sponsorizzato dall'università della Columbia Britannica. La rete RRN è impegnata a rendere il patrimonio culturale delle popolazioni indigene della costa nord-occidentale del Canada disponibile ai ricercatori oltre che al pubblico in generale. Andrea Sanborn, direttore del Centro Culturale U'mista, ha dichiarato: "Grazie alla sovvenzione concessa da EMC la cultura e la storia di questa tribù sarà per la prima volta accessibile a tutti, inclusi studiosi, esponenti della popolazione Kwakwaka'wakw e appassionati di tutto il mondo, oltre che alla nostra comunità. Ringraziamo EMC per il supporto fornito attraverso l'EMC Heritage".
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Villa Ocampo
San Isidro, provincia di Buenos Aires – ArgentinaVictoria Ocampo (1890-1979), una delle principali esponenti culturali dell'America Latina, fu la fondatrice e l'editrice di Sur, la più importante rivista letteraria latinoamericana del suo tempo. Fu anche la prima a tentare di stabilire un contatto tra gli scrittori latinoamericani e gli intellettuali europei, statunitensi e indiani.
Villa Ocampo, la residenza di Victoria Ocampo, è un'imponente dimora in stile francese-vittoriano. In passato era luogo d'incontro tra i più importanti intellettuali argentini e stranieri del XX secolo come Graham Greene, Alfonso Reyes, Albert Camus, Aldous Huxley, Le Corbusier, Octavio Paz, Maurice Ravel, Jorge Luis Borges e Rabindranath Tagore. In occasione dei loro incontri, questi artisti leggevano, discutevano e meditavano sulle idee e sui progetti dell'epoca.
Attualmente Villa Ocampo ospita un'importante collezione di opere d'arte e mobili, nonché la libreria di Victoria Ocampo, che include più di 12.000 libri e 1.000 periodici, nonché numerose fotografie, lettere e documenti personali. Circa 1.300 dei 12.000 libri posseduti dalla scrittrice sono dedicati a noti autori letterari.
Victoria Ocampo ha lasciato in eredità le sue proprietà all'UNESCO, che sostiene solo i costi di mantenimento di questa antica dimora. Il governo argentino ha contribuito ai lavori di ristrutturazione della casa e dei giardini circostanti, ora aperti al pubblico e visitati da circa 20.000 persone ogni anno. Grazie ad altri finanziamenti è stato invece possibile restaurare il mobilio e le opere d'arte, nonché sistemare la ricca libreria di Victoria Ocampo. Nulla è stato fatto tuttavia per i libri e per i documenti che, pur essendo conservati in scatoloni, risultano sporchi, danneggiati ed esposti all'umidità.
Nicolás Helft, direttore del progetto per Villa Ocampo, ha dichiarato: "Con il finanziamento di EMC potremo finalmente ultimare i lavori di conservazione convertendo in formato digitale gran parte della collezione, che sarà quindi disponibile presso la villa o accessibile online a tutti gli studiosi e appassionati della cultura latinoamericana ed europea".
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Come contribuire alla conservazione del patrimonio culturale locale.
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Un resoconto su come garantire la salvaguardia delle informazioni in modo che altre persone possano trovarle, prenderne spunto e arricchirle.
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EMC Heritage Trust Project aiuta le organizzazioni a preservare e a proteggere il patrimonio culturale
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La EMC Information Heritage Initiative estende il supporto alla ricerca per la Jikji Campaign e il laboratorio multimediale Leonardo3
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La nuova iniziativa EMC a sostegno del patrimonio culturale promuove la tutela a livello mondiale.
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